Rilettura, revisione e riscrittura

ottobre 10, 2010 • Tecniche di Scrittura • Views: 2116

È arrivato il momento di verificare la solidità della nostra storia.
Hai scritto la prima stesura e sei tentato di darti una pacca sulla spalla e congratularti con te stesso? Oppure sei a tal punto inorridito dalla tua prole letteraria da voler schiacciare il tasto “elimina” seduta stante?

Photo by Mixy Lorenzo

Se così fosse, nell’uno e nell’altro caso, preparati perché sei solo a metà dell’opera. 😉

RILETTURA

Hai scritto la parola “fine” alla tua storia? Sei soddisfatto o, al contrario, ti pare di aver dato vita a un’indicibile schifezza? Non importa, ora devi riposarti. Metti da parte le tue velleità letterarie, svagati per qualche giorno e poi, a mente fresca, rimettiti al lavoro.

Il primo passo da compiere, ora, è rileggere la storia. Dovrai essere sia un acuto osservatore che uno spietato correttore.
Prendi in esame tutti gli elementi di cui abbiamo parlato finora e grazie ai quali hai creato la storia:
inizio, trama, personaggi, dialogo, voce narrante e punto di vista, ambientazione e tempo, stile, climax e finale.

Controlla ed evidenzia le costruzioni più deboli, le parole che non ti convincono, gli errori grammaticali, di punteggiatura e di battitura.

Presta una particolare attenzione al climax della tua storia perché tutto nasce e tutto si conclude proprio in quel punto. Deve essere abbastanza forte da attrarre a sé tutti gli elementi della storia.

Molto utile è rileggere il testo dalla fine all’inizio, ovvero rivederlo alla luce del finale, dell’ultima pagina scritta perché è proprio da qui che ora si riparte.

Photo by lecates

REVISIONE

Il secondo passo è rivedere la storia.
I punti cruciali in questa fase sono 3:

  • la trama
  • il punto di vista
  • l’ambientazione e il tempo

La trama

Ci sono due trame in una storia e solo in alcuni casi coincidono.
La prima trama è quella che abbiamo nella nostra testa, quella a cui diamo voce quando decidiamo di iniziare a scrivere.
La seconda è quella che scopriremo scrivendo la storia: riguarda i desideri dei personaggi, svolte inaspettate (non solo per i personaggi ma per lo scrittore stesso) e un finale non deciso a tavolino.

Quando la seconda trama si discosta dalla prima non significa necessariamente che abbiamo perso la strada, quanto più che i nostri personaggi si sono scelti la loro e hanno dimostrato di essere e sentirsi “vivi”.

Il pericolo, in questo caso, è che l’inizio e la fine della storia manchino di coerenza. Non ti rimane che abbozzare un nuovo schema di trama, togliendo e modificando anche interi capitoli se necessario.

Il punto di vista

Questo è uno degli elementi più difficili da gestire perché è molto facile scivolare da un punto di vista all’altro senza accorgersene.
Fai attenzione soprattutto se hai scelto un narratore in terza persona non onnisciente perché è molto semplice dimenticarsi che non conosce tutto e non dovrebbe neppure conoscerlo!

L’ambientazione e il tempo

Come per la trama, anche per l’ambientazione e il tempo è necessario controllare che i due elementi siano in armonia con il resto della storia e non risultino incongruenze.

Ogni descrizione di spazio e tempo deve essere significativa, i meri contorni puoi eliminarli senza troppi sensi di colpa.

Photo by Jeremy Page

SFOLTIRE O ARRICCHIRE

C’è chi scrive troppo di nulla e chi scrive poco dell’essenziale. In entrambi i casi urge un cambiamento di prospettiva.

Eliminare le parti inutili di una storia significa far risaltare quelle importanti: introdurre troppi dettagli rischia di annacquare le emozioni che si vorrebbero trasmettere (e annoiare a morte il lettore, cosa che non gioca mai a nostro favore!).

Arricchire un testo che risulta troppo striminzito e sbrigativo significa donare un’anima a un corpo trascurato. Mostrare ciò che avviene senza esagerare è fondamentale per catturare l’attenzione del lettore e dargli un valido motivo per innamorarsi della nostra storia.

 Nella prossima puntata: Scrivere, leggere, fare esercizio.

 

Per approfondire:

Libri:

  • La revisione, Kit Reed – Editore Nord, 1992
  • Self-Editing for Fiction Writers; How to Edit Yourself into Print, Browne Renni & Dave King – Collins, 2004
  • Revising Fiction A Handbook for Writers, David Madden, Plume, 1998

Risorse:

pessimomediocrecarinobuonoottimo (6 voto/i, media: 4,17 su 5)




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