Scrivere, leggere e fare esercizio
Cammin facendo eccoci arrivati all’ultima puntata delle nostre “Regole per scrivere”.
Com’è andata? Hai preso appunti? Ma soprattutto, ti sei già messo al lavoro?
In ultima battuta, vorremmo darti alcuni semplici consigli generali che ti saranno molto utili per non perdere l’orientamento e migliorare le tue capacità di scrittura.
Pronto?
SCRIVERE
Il consiglio numero #1 che chiunque ti darà alla domanda “Come posso migliorare il mio stile?” è questo: scrivi, scrivi e ancora scrivi.
Ritagliati un momento ogni giorno tutto per te e la scrittura. Amala, rispettala e sarà tua per sempre… o suppergiù!
Il punto è che meno scrivi e meno scriveresti, sembra una banalità ma non lo è: come per ogni arte o passione se non ti eserciti non migliorerai… e di questo non potrai incolpare la malasorte o l’ottusità altrui.
Di che cosa scrivere?
Di tutto.
Inizia col tenere un diario. A che pro? Bè, non di certo per elencare la noiosità della tua vita, ma per raccontare, mostrare, trasmettere i colori, i sapori, la profondità emotiva che si cela dietro ogni routine. Anche dietro la tua, non scuotere la testa!
Racconta dei tuoi sogni notturni, anche loro ti aiuteranno a mantenerti in esercizio.
Poi, osserva il mondo che ti circonda, ascoltalo, pensalo… quello che accade stimolerà le tue riflessioni. Mettile nero su bianco, con creatività. Scrivi dei tuoi viaggi, degli incontri e scontri abituali e occasionali, racconta la tua verità.
Insomma, hai capito no? Scrivi pure di tutto quello che ti passa per la testa. Non importa di cosa, semplicemente scrivi con creatività. E fallo con costanza.
Nessuno ti punterà una pistola alla tempia e ti costringerà a seguire una tabella di marcia. Non sei obbligato a scrivere tutti i santi giorni per il resto della tua vita.
Dipende da te: trova il tuo ritmo e seguilo. Ma scrivi, se è quello che ami fare, perché se lo ami per davvero non ti peserà farlo e di certo non lo sentirai una costrizione.
Se non c’è gioia, non va bene. È meglio dedicarsi ad altro, dove le scorte di talento siano superiori e sia più alto il grado di divertimento.
Il talento toglie significato all’idea stessa di esercizio; quando si trova qualcosa per cui si ha talento vero, la si fa (qualunque cosa sia) fino a farsi sanguinare le dita o cascare gli occhi dalla testa. Anche se non c’è nessuno ad ascoltare (o a leggere o a guardare), ogni sessione è un’esibizione di bravura, perché il creatore ne è felice. Forse persino estasiato.[cit.]
LEGGERE
Il secondo consiglio che ti diamo è anche, purtroppo, uno dei più sottovalutati. Molti ritengono che per scrivere bene non sia necessario amare la lettura: in pratica è un po’ come se un asino si prendesse a calci da solo.
Leggere libri è una delle migliori scuole in fatto di scrittura e chi non la frequenta ha ben poche possibilità di diventare un buon scrittore. Non che leggere ti assicuri automaticamente la promozione, ma aiuta, aiuta molto.
Come dice anche Stephen King:
Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto. Non conosco stratagemmi per aggirare questa realtà, non conosco scorciatoie.[cit.]
Niente stratagemmi né scorciatoie. La lettura è uno dei pilastri di ogni buon scrittore.
E anche se esistono ancora persone che la ritengono una perdita tempo (e magari queste persone ti circondano) non ascoltarle e prosegui per la tua strada. I risultati non tarderanno ad arrivare.
La traduzione
Un ottimo esercizio, accanto alla lettura, è la traduzione letteraria: prova a tradurre alcuni brani dei tuoi libri o autori preferiti e vedrai come la riscrittura dell’opera altrui nella tua lingua ti permetterà non solo di capire e interpretare, ma anche di trasformare senza cambiare lo stile di un altro autore.
FARE ESERCIZIO
Lo scrittore è come un artigiano, un musicista, un pittore, uno sportivo: nessuno di noi nasce “imparato” e anche per la scrittura è necessario impegnarsi ed esercitarsi. Giorno dopo giorno.
Ecco alcune utili risorse per dar libero sfogo alla tua fantasia:
- Esercizi pratici di scrittura, Appuntidiscritturacreativa.tumblr.com
- Creativascrittura.blogspot.com
- Fifteen Writing Exercises, www.poewar.com
- Writing Exercises, www.shortstorygroup.com
- Creative Writing Prompts, www.creativewritingprompts.com
Un’ultima cosa: hai una stanza tutta per te? Prendendo spunto dal famoso saggio di Virginia Wolf ti diamo un ultimo consiglio: trova un luogo solo per te, dove tu possa raccogliere i tuoi pensieri e scrivere in pace, senza interruzioni e distrazioni.
È fondamentale che tu possa sentirti libero di scrivere, di esprimere te stesso e le tue emozioni, nel modo in cui ritieni più opportuno.
Si conclude così il ciclo di articoli sulle “Regole per scrivere”, ma il viaggio dell’Imbrattacarte non si conclude di certo qui. Ci risentiamo presto. Stay tuned.
Citazioni:
- On Writing – Autobiografia di un mestiere, Stephen King – Sperlink & Kupfer Editori, 2004[cit.] [Leggi la recensione]


















Credo, anzi so, che per scrivere cose intelligenti occorra essere intelligenti e l’intelligenza, in generale, con l’esercizio continuo impara soltanto a criticare se stessa, quando è davvero intelligente. La personalità individuale, sommata alla qualità delle intenzioni, dà modo alle potenzialità personali di ognuno di migliorare. Dunque è questo il consiglio più importante da dare a chi ama scrivere: cercare la Verità in se stessi e fuori da sé onorandone la sacralità che è universalità. In seguito scrivete pure balle, ma che servano anche quelle ad affermare il Vero che conoscete veramente.
Ciao Massimo,
il tuo è sicuramente un interessante punto di vista quindi ti ringraziamo di averlo condiviso.
Su una cosa siamo assolutamente d’accordo: cercare la verità in noi stessi è un esercizio fondamentale per trovare la nostra voce, anche nella scrittura.
Torna a trovarci!
Un saluto
Concordo pienamente con queste regole, che sono anche semplici: per imparare a scrivere bisogna scrivere. Se scrivendo provi un certo piacere sei nella direzioni giusta, se invece lo fai sotto tua stessa costrizione e la cosa ti piace poco, allora trova qualcos’altro che ti possa piacere di più. Scrivere non è un’attività romantica, come spesso sento dire. È un lavoro, e come tutti i lavori l’esperienza ha un peso importante nel determinare il prodotto finale.
A presto,
Davide
Ciao Davide,
siamo perfettamente d’accordo con te sul fatto che scrivere sia un “lavoro” che richiede impegno e passione, almeno per chi vorrebbe condividere i suoi scritti e non tenerli gelosamente rinchiusi in un cassetto. Anzi, proprio chi ama la scrittura dovrebbe trovare ogni giorno la spinta per “andare oltre” senza dimenticarsi del piacere e del divertimento che le parole ci regalano. Ma se questa spinta manca, chissà, forse si ha solo bisogno di staccare la spina per un po’, ricaricare le pile con un buon libro o una chiacchierata tra amici e riscoprire piano il motivo per cui si ama così tanto scrivere.
A presto!
Credo che sia difficile non solo imparare a scrivere, ma anche “imparare” a leggere, ovvero automatizzare il processo di analisi della costruzione dei periodi, dell’uso delle parole, dello “stile”, e non per copiare, evidentemente, ma per capire la tecnica, che anche nella scrittura credo esista. E’ come guardare una partita di calcio alla TV giusto per rilassarsi, oppure per imparare la tecnica del calcio, sviluppando poi il proprio stile, il proprio modo di giocare, che sarà funzione sia del talento sia dell’allenamento. E alla fine (o meglio contemporaneamente), comunque, bisogna buttarsi, cioè scrivere, scrivere, scrivere.
Ciao Carlo,
siamo d’accordo con te sul fatto che ci sono due modi per gustarsi la lettura: l’uno fondamentalmente disimpegnato, l’altro più attento e critico che all’apparenza risulta essere più “faticoso”, ma può regalare piacevolissime sorprese.
Il problema di fondo, secondo noi, è che sia nella scrittura che nella lettura manca un sano spirito critico. Nei lettori che non hanno velleità letterarie può contribuire a generare discutibili best seller, ma nei giovani scrittori diventa una grossa pecca che impedisce di far emergere il reale potenziale della propria scrittura.
Forse è “difficile” imparare a scrivere (e a leggere)in modo non superficiale perché, per quanto possano esserci alcune regole valide per tutti, la loro applicazione richiede una maturità critica verso se stessi e gli altri che può far paura ai giovani scrittori.
Valutarsi obiettivamente richiede coraggio: lo stesso che hanno dimostrato grandi scrittori quando, anche di fronte a opere finite, hanno riconosciuto di poter far meglio e non hanno esitato a cestinarle per ricominciare daccapo.
Ciao, sono un ragazzo di 14 anni e alcune delle mie più grandi passioni sono appunto la scrittura e la lettura.
Passo ore intere a leggere ma sfortunatamente non sono molto bravo a scrivere, mi sto esercitando da molti anni e spero di migliorare..
Questa guida mi è stata molto utile in questo, ti ringrazio!
Ciao Enrico,
grazie per il messaggio! Siamo felici di esserti stati d’aiuto e non possiamo che augurarti un grande in bocca al lupo per la tua passione.
Lascia il tuo commento
Imbrattature a domicilio!
Interessati a:
Categorie
Leggiamo sempre:
L’Imbrattacarte su aNobii
Ultimi commenti
imbrattature recenti
Imbrattature popolari
Se vuoi scrivere devi sapere che…
"Spesso, l'unico modo per capire se un giudizio è valido è quello di annuire saggiamente e poi archiviarlo. Quando le ferite si saranno rimarginate e il vostro ego smetterà di sanguinare, sarete in grado di attribuire a ciascuna critica il giusto valore."
-- Louise Doughty --